Finocchio

Originario dell’area mediterranea il finocchio (Foeniculum vulgare) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Apiaceae caratterizzata da foglie verdi, fiori gialli e da un bulbo bianco e carnoso.

Metodo di coltivazione

I finocchi vengono coltivati perlopiù in zone dal clima temperato e necessitano di terreni ricchi di nutrienti e ben drenati. La stagione primaverile e la fine dell’estate sono i periodi migliori per la semina; il periodo di raccolta invece cambia a seconda della varietà e delle condizioni climatiche, collocandosi all’incirca tre o quattro mesi dopo la semina.

Stagionalità

In Italia il finocchio, che raggiunge il picco produttivo durante la stagione invernale, è disponibile tra ottobre e maggio.

Benefici per la salute

Il finocchio aiuta a digerire bene e a ridurre il gonfiore addominale: questo grazie al suo contenuto di oli essenziali, che stimolano la produzione di succhi gastrici. Mangiarlo significa fare il pieno di fibre alimentari, utili a favorire la motilità intestinale e controllare il colesterolo, e di vitamine e minerali preziosi per il benessere dell’organismo.

Valori nutrizionali per 100 grammi
Energia
circa 31 kcal
Acqua
circa 93,2 g
Proteine
circa 1,2 g
Carboidrati
circa 7,29 g
Grassi
circa 0,2 g
Fibra alimentare
circa 3,1 g
Sodio
circa 52 mg
Potassio
circa 394 mg
Calcio
circa 45 mg
Magnesio
circa 16 mg
Vitamina C
circa 12 mg
Folati
circa 27 µg

Curiosità

Il finocchio ha la particolarità di essere una pianta allelopatica, cioè rilascia nel terreno sostanze chimiche che possono inibire la crescita di altre piante vicine. Per questo motivo, in agricoltura viene spesso coltivato separatamente da altre verdure.

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