Originario dell’area mediterranea il finocchio (Foeniculum vulgare) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Apiaceae caratterizzata da foglie verdi, fiori gialli e da un bulbo bianco e carnoso.
I finocchi vengono coltivati perlopiù in zone dal clima temperato e necessitano di terreni ricchi di nutrienti e ben drenati. La stagione primaverile e la fine dell’estate sono i periodi migliori per la semina; il periodo di raccolta invece cambia a seconda della varietà e delle condizioni climatiche, collocandosi all’incirca tre o quattro mesi dopo la semina.
In Italia il finocchio, che raggiunge il picco produttivo durante la stagione invernale, è disponibile tra ottobre e maggio.
Il finocchio aiuta a digerire bene e a ridurre il gonfiore addominale: questo grazie al suo contenuto di oli essenziali, che stimolano la produzione di succhi gastrici. Mangiarlo significa fare il pieno di fibre alimentari, utili a favorire la motilità intestinale e controllare il colesterolo, e di vitamine e minerali preziosi per il benessere dell’organismo.
Il finocchio ha la particolarità di essere una pianta allelopatica, cioè rilascia nel terreno sostanze chimiche che possono inibire la crescita di altre piante vicine. Per questo motivo, in agricoltura viene spesso coltivato separatamente da altre verdure.
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