L’Abruzzo è una regione in equilibrio tra montagna e mare, tra parchi naturali e dolci colline, tra paesaggi incontaminati e biodiversità agricola. È una terra ricca di tradizioni e prodotti tipici e rustici: dall’olio extravergine d’oliva ai formaggi come il pecorino, dai cereali agli ortaggi, fino alla liquirizia e allo zafferano. Una cultura che affonda le radici nei borghi medievali, nei festival popolari e nelle tradizioni artigiane, e che regala a chi la vuole conoscere un’esperienza sincera e speciale.
Prendono il nome dai luoghi in cui sono coltivati con impegno e dedizione e il sapore è quello delle terre abruzzesi che rappresentano. La loro storia è tutta da scoprire.
La Liquirizia di Atri, un piccolo borgo incastonato nelle Terre del Cerrano, si coltiva dal 1400, grazie a un terreno particolarmente argilloso. Inizialmente la si usava solo come radice per decotti e infusi. Nell’800 venne poi trasformata nella liquirizia dolce che oggi conosciamo e da cui si ricavano caramelle e liquori.
La Pastinaca di Capitignano è una radice simile alla carota, ma di colore bianco crema e con ramificazioni che ricordano lo zenzero. Si è adattata bene al clima e al terreno di Capitignano, un piccolo comune che si trova a 900 metri di altitudine. La sua coltivazione è sopravvissuta negli orti domestici e tra piccoli produttori grazie al suo stretto legame con le feste natalizie. Secondo la tradizione gastronomica del paese, infatti, il cenone della vigilia è a base di sette pietanze vegetali e una di queste è proprio la pastinaca, ripassata in padella con aglio, olio e peperoncino.
La coltivazione dello Zafferano dell’Aquila risale al XIII secolo e la sua qualità era già allora nota in tutto il mondo, tanto che veniva esportato in diverse città italiane ed europee. Possiamo definirlo un “fossile vivente” perché le caratteristiche botaniche della pianta e le tecniche di coltivazione sono rimaste invariate da oltre 600 anni.
Feste e sagre dedicate sono perfette per assaporare il gusto dei sapori locali. Tra prodotti e periodi dell’anno c’è l’imbarazzo della scelta.
Ogni anno, intorno alla metà di agosto, si svolge il Festival del Peperone Dolce di Altino, che propone otto diversi menu composti da un primo, un secondo con contorno e un dolce, che valorizzano la biodiversità della zona e degli ingredienti tipici locali. La caratteristica di questo peperone, dal colore rosso intenso, è di avere i frutti rivolti verso l’alto, da cui deriva il nome dialettale “a cocce capammonte”.
In piena primavera a Cupello si svolge il Festival del Carciofo, con stand gastronomici e menù dedicati al Carciofo di Cupello, chiamato anche “del Vastese”. Ha un sapore delicato e leggermente dolce, grazie alla particolare acidità del terreno in cui viene coltivato, e alto valore nutrizionale. Le prime notizie storiche risalgono al 1575, quando un monaco domenicano descrisse la presenza dei carciofi selvatici nella zona.
Un appuntamento che richiama molti avventori a fine agosto è la Sagra dei Ceci e dello Zafferano nell’incantevole borgo medievale di Navelli. Da quasi 50 anni qui si festeggiano e si fanno conoscere al pubblico questi preziosi e rinomati prodotti locali.
L’Abruzzo è una destinazione ideale per le famiglie, offrendo parchi nazionali, aree faunistiche, facili trekking e laghi color smeraldo.
Campo Imperatore, conosciuto anche come il “Tibet d’Abruzzo”, è uno degli altopiani più suggestivi della regione. Qui la natura è protagonista assoluta: sentieri panoramici, spazi infiniti e un paesaggio che lascia senza fiato invitano a muoversi, osservare e lasciarsi stupire.
Sulla Costa dei Trabocchi si possono vivere esperienze emozionanti, prenotando una piccola crociera in barca o noleggiando le e-bike e pedalando sulla bellissima Via Verde a un passo dal mare. E naturalmente sono da vedere i famosi trabocchi, le antiche piattaforme per la pesca, simili a palafitte, che sembrano galleggiare sulle acque del Mar Adriatico.
Nelle famose Gole di Fara San Martino si possono fare passeggiate semplici e affascinanti tra storia millenaria e natura incontaminata. Sono perfette per famiglie con bimbi curiosi di esplorare. Camminando si scoprono antichi eremi, chiese rupestri e la maestosità della Majella che custodisce questi luoghi sacri e suggestivi.
Partecipare a una sagra primaverile, andare alla ricerca di un sapore sconosciuto o di un prodotto coltivato solo qui, visitare un borgo o seguire un sentiero immerso nella natura… Ci sono tanti buoni motivi per fare un giro in Abruzzo, regalandosi un sapore nuovo da portare sulla propria tavola e un ricordo da conservare nel cuore.
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